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Studio BellettiGeom. Alessandro Belletti

APE: quando serve e quanto dura

Vendite, affitti, annunci: i casi più comuni e la validità dell'attestato.

Basta pubblicare un annuncio per averne bisogno: chi mette in vendita o in affitto un immobile deve indicare nell'annuncio la sua prestazione energetica. L'attestato va poi messo a disposizione durante le trattative e consegnato a chi compra o prende in affitto. La regola generale sta nel decreto legislativo 192 del 2005; esistono alcune esclusioni, per esempio per certi immobili privi di impianti, che vanno verificate caso per caso.

L'APE dura dieci anni, ma può scadere prima. Va rifatto quando un intervento cambia la prestazione energetica dell'edificio, e la sua validità è legata anche al rispetto dei controlli periodici sugli impianti di riscaldamento e raffrescamento.

Cosa guarda il certificatore

Muri, tetto, serramenti, impianto di riscaldamento, acqua calda, eventuali rinnovabili. L'attestato restituisce una classe, dalla A4 alla G, e propone interventi per migliorarla. La classe descrive l'immobile con un calcolo in condizioni standard, quindi può non coincidere con le bollette di chi ci abita, che dipendono anche dalle abitudini della famiglia.

Per redigerlo il certificatore deve fare almeno un sopralluogo. Un attestato preparato senza vedere l'immobile non rispetta la norma, anche quando costa poco.

Testo informativo generale: le regole possono cambiare e la risposta dipende dal singolo immobile.

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